Lo scopo è il bene

brunelli delbono   Alla fine è l’Uomo con le sue emozioni, fragilità e debolezze a vincere sulla tecnoscienza perché basta un volto, una storia in grado di catturare l’attenzione e di commuovere tutti profondamente per trasformare un dramma umano in un atto di fede per la Scienza e per le sue nuove conquiste. La storia che ha riacceso l’interesse verso le persone affette da lesioni del midollo spinale ha il volto di Manuel Bortuzzo, giovane speranza del nuoto nazionale che in una notte dello scorso febbraio ha visto i suoi sogni andare in frantumi da un proiettile vagante che gli si è conficcato al livello della XI vertebra toracica rendendolo paraplegico all’istante. Manuel ha forti braccia e, soprattutto, una volontà ferrea che lo porta a seguire con scrupolo il percorso di neuroriabiitazione con buone possibilità di recupero grazie ad una tecnica di neuro stimolazione wireless del midollo messa a punto dal prof. Grégoire Courtine di Losanna che, abbinata a un trattamento neurofarmacologico, ha già permesso a 6 pazienti con lesioni midollari di tornare a camminare. Ci vuole dunque un volto, una storia per avvicinare la scienza all’ uomo; a dimostrargli che la ricerca non è fine a se stessa ma mira a dare sollievo a chi soffre. Lo scopo è il bene. "Ogni tecnica, ogni ricerca, come pure ogni azione e ogni scelta, tendono al bene” ricorda Aristotele nella sua Etica Nicomachea e bisognerebbe far nostro questo pensiero perché così potremmo avvicinarci alla scienza senza timori, anche quando apre scenari sconosciuti.

Val qui la pena ricordare che Courtine, ha partecipato a diverse edizioni dei Symposia sulla riparazione e rigenerazione del midollo spinale organizzati dalla Fondazione Brunelli per oltre 20 anni presso l’ Univ. degli studi di Bs e che ha ospitato studiosi provenienti dai migliori Centri di ricerca di tutto il mondo, per un confronto diretto sui differenti metodi per la cura delle persone affette da para e tetraplegia. E’ stato anche grazie a questi Symposia che il midollo spinale, una volta considerato una sorta di appendice del cervello, impossibile da riparare punto e basta, con gli anni ha acquistato una sua importanza strategica e fondamentale con prove scientifiche che consentono oggi di parlare dell’ esistenza di un cervello del midollo lombare e di una rete di connessioni che, almeno in parte, consentono dei movimenti riflessi, automatici degli arti inferiori anche in caso di interruzione del comando cerebrale e che aiutano i paraplegici, come Manuel, a recuperare una deambulazione, pur se rudimentale, in quanto in grado di rispondere alla neuro stimolazione epidurale con una varietà di attività muscolari toniche e ritmiche.” Milan Dimitrijevic prof. emerito del Baylor College di Houston, pioniere in questo campo delle Neuroscienze e grande amico del prof. Brunelli, lo scorso luglio è venuto in visita presso la sede della Fondazione dove ha incontrato i membri del cda per avviare un progetto di collaborazione nel campo della neurologia restaurativa nelle lesioni del midollo spinale. Dimitrijevic ha inoltre tenuto una lettura magistrale presso la Facoltà di Medicina dell’ Univ. Degli Studi di Brescia organizzato dal Prof. Luigi Rodella dell’ Univ. degli Studi di Bs, con il patrocinio della Fondazione Brunelli.

 
  • 5X1000
    5X1000

      IL CODICE FISCALE DELLA 'FONDAZIONE GIORGIO BRUNELLI' PER IL TUO 5X1000 E': 03472380173

Please accept the privacy policy View policy